Il Brembiolo nasce in quel d'Ossago: passa ad oriente di Brembio, da cui prende il
nome, a ponente di Monastirolo: attraversa Zorlesco, e costeggiando la strada piacentina
riceve dalla plaga a levante il colatore Olza; attraversa Casalpusterlengo, tocca il
convento dei Cappuccini di questa borgata; interseca il terrazzo padano a Fombio, ove
entra nella Mortizza, per finire nel Po a Mezzana Casati. Nell'ultimo tronco č in buona
parte arginato.
Nelle antiche carte č detto rivulus. Nella donazione del conte Ilderado da Comazzo
al monastero di S. Vito di Castione si accenna ad una chiesa que est costructa in
honore sancti Salvatoris ultra rivulus Brembioli, vicino a Casale de Gausari,
ora Casalpusterlengo (23 dicembre 1039) [1]. In altro documento del mese di giugno 1152
col quale Anselmo, abate del monastero di San Pietro in Ciel d'oro di Pavia rinuncia a
Lanfranco, vescovo di Lodi, una parte di lago o canneto nel territorio lodigiano tra
Fombio ed il fiume Po, č nominata una via "que vadit a ponte Brembioli in
Glarolam" [2].
L'anno 1766 l'ěngegnere Giovanni Camminati, Agente camerale del Duca di Parma, trasse dal
Brembiolo, di sotto a Fombio, un nuovo acquedotto per l'irrigazione dei paesi in vicinanza
del fiume: ma presto quell'acquedotto venne abbandonato per l'opposizione degli Scotti,
signori di Fombio [3].
Il P. Filippo Briezio [4] assevera che il Brembiolo si chiamasse in antico anche Zorlesco,
e che avesse dato il nome a Zorlesco; noi non abbiamo trovato nulla nelle antiche
carte lodigiane che confortasse questa asserzione.
Note:
[1] Arch. Stato di Mil. - Cod. Laud. I, pag. 47.
[2] Arch. Vesc. di Lodi - Cod. Laud. I, pag. 179.
[3] Arch. Stor. per le Provincie Parmensi. Vol. II, 1893, p. 280.
[4] Paralleli di Vecchia e Nuova Geografia.
Fonte:
Giovanni Agnelli: Lodi ed il suo territorio. Edizioni Pierre, Milano 1964. Ristampa.